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Esperienze gastronomiche: come il turismo può sostenere il territorio

Esperienze gastronomiche: come il turismo può sostenere il territorio attraverso laboratori, alimentazione e agricoltura sostenibile

Esperienze gastronomiche Geko for Green: da regalare o da vivere con le persone che preferisci. Noi di Geko for Green collaboriamo con aziende agrituristiche per promuovere pasti con alimenti a KM 0 e promuoviamo esperienze gastronomiche e di laboratorio presso produttori locali per favorire un’agricoltura sostenibile e condividere la cultura di una corretta e sana alimentazione.

Turismo enogastronomico

Il turismo enogastronomico è un viaggio volto alla scoperta dell’enogastronomia di un territorio e attraverso il quale il turista può approfondire e fare esperienza della cultura locale. Lo stretto legame fra enogastronomia, cultura e turismo viene sottolineato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, secondo la quale questa esperienza consente al viaggiatore di sensibilizzarsi e apprezzare la cultura del luogo che sta visitando grazie alle tradizioni culinarie. A livello mondiale, si stima che il 93% dei turisti ha scelto esperienze a tema e il 49% ha indicato come cibo e vino siano stati la ragione principale di almeno un viaggio negli ultimi due anni. Questo dimostra come l’enogastronomia sia diventata una parte essenziale in grado di influenzare il comportamento del turista.
L’enogastronomia è diventato un modo per stare bene, divertirsi, sperimentare, stare in compagnia. Oltre al grande valore sociale è diventato strumento di trasformazione culturale e antropologico. Il cibo e il vino sono elementi che caratterizzano e identificano un territorio, le sue persone e le tradizioni. Una vera e propria esperienza culturale che comprende le origini, i processi e la storia, compresa la vita delle persone. Quali sono le principali attività che riguardano queste esperienze gastronomiche?
  • conoscere e assaggiare i prodotti tipici;
  • provare un’esperienza culinaria in un ristorante tipico;
  • frequentare un locale che rappresenta un punto di riferimento per i locali;
  • visitare mercati o fiere agricole;
  • partecipare ad un festival del cibo, del vino o della birra;
  • visitare un’azienda agricola o frutticola;
  • partecipare ad un tour enogastronomico;
  • prendere parte a corsi o lezioni di cucina;
  • visitare una cantina o percorrere una strada del vino;
  • visitare un birrificio o percorrere una strada della birra;
  • visitare una distilleria o percorrere una strada a tema;
  • altre tipologie di esperienze.

Esperienze gastronomiche e turismo in Italia

Nell’immaginario turistico, l’Italia è spesso sinonimo di qualità della vita, che si declina tanto relativamente ai luoghi ed alla cultura, quanto rispetto al cibo. La ricchezza, la varietà, il forte radicamento territoriale e la tradizione sono elementi identificativi del nostro patrimonio enogastronomico, che sempre più spesso attirano l’attenzione del turista, sia italiano che straniero.

I beni enogastronomici

L’Italia vanta ben 825 prodotti agroalimentari e vitivinicoli ad Indicazione Geografica, 5.155 Prodotti Agroalimentari Tradizionali, 4 beni enogastronomici inseriti nella lista del patrimonio dell’UNESCO, 2 città creative UNESCO dell’enogastronomia. L’ambito della ristorazione consta di 334.743 imprese attive, 875 ristoranti di eccellenza, 23.406 agriturismi che offrono servizi di alloggio, ristorazione e altre proposte turistiche. L’Italia ha inoltre 114 i musei legati al gusto, 173 Strade del Vino e dei Sapori. Inoltre è ricca di esperienze a tema come visite e degustazioni in cantina, birrifici e frantoi, sagre e festival enogastronomici, esperienze di social eating e corsi di cucina. Tutto questo grazie alla ricchezza e alla varietà che il patrimonio eno-gastro-turistico italiano ha da offrire. Tra i più rinomati distretti enogastronomici troviamo: Nel 1999 sono state istituite le Strade del vino.

Il viaggiatore ricerca esperienze gastronomiche

Il nuovo viaggiatore consapevole e curioso ricerca proposte e attività innovative ed autentiche, come esperienze enogastronomiche nei ristoranti, visite guidate alle aziende agricole e alle cantine, festival ed eventi legati al cibo, al vino e alla birra, spesso abbinate ad altre esperienze di svago. Queste esperienze contribuiscono a rendere questi turisti sia più inclini a ritornare (75%) e raccomandare (81%) la destinazione visitata, oltre ad acquistare prodotti tipici.

Il valore della gastronomia

Oggi il cibo è anche sinonimo di benessere, condivisione e stare in compagnia. Grazie alla crescente attenzione dei media esistono sempre più persone che lo hanno introdotto nella loro vita sociale. Non solo offline, ma anche online: grazie al fenomeno dei “foodies“, gli appassionati di cibo dei social media, questa cultura è diventata diffusa anche sul web, dove è diventato importante condividere le proprie esperienze.

Salute e qualità

Oggi è sempre più diffuso uno stile di vita sano e attivo, con un’attenzione particolare verso un’alimentazione corretta, con lo scopo di prendersi cura del proprio corpo sia dal punto di vista fisico che psicologico. In secondo luogo, la qualità è diventata un fattore rilevante nella scelta del cibo. Sempre più persone scelgono alimenti di qualità, insieme a un’attenzione agli impatti ambientali, sociali ed economici della produzione e alle conseguenze di questi sul proprio territorio. In Italia, ad esempio, i consumi di alimenti biologici presso la grande distribuzione sono aumentati, così come la ricerca della qualità e della tipicità del prodotto.

L’enogastronomia è cultura, connessione tra turista e territorio

In un mondo sempre più aperto e globalizzato, il turista ricerca esperienze autentiche e locali per entrare in contatto e conoscere la cultura e la comunità del luogo.L’enogastronomia è diventato uno “strumento” per condividere tutti quei valori che il turista contemporaneo ricerca: rispetto della cultura, delle tradizioni, autenticità, sostenibilità, benessere psico-fisico ed esperienza.

Ecco che un tour gastronomico diventa un’occasione per un viaggio di sapori e gusti autentici e con cui poter scoprire i piatti tipici di ogni Paese e regione sia a livello nazionale che internazionale. Durante un tour enogastronomico il cibo diventa il mezzo con cui conoscere il territorio, la cultura e i valori legati alla terra e alle proprie radici.

Cosa sapere per partecipare a un tour gastronomico? Quali sono gli elementi indispensabili del visitatore culinario e quali sono le mete migliori dove andare per un weekend enogastronomico?

Partecipare a un tour enogastronomico

Un tour enogastronomico è il modo migliore per poter entrare in contatto con la cultura gastronomica e vinicola di un determinato luogo. Uno dei principali motivi per cui si decide di organizzare un viaggio culinario è perché attraverso i cibi e i vini nel mondo è possibile capire al meglio la cultura di una città e le sue tradizioni.

Un weekend enogastronomico ti permetterà di soddisfare la tua curiosità per nuovi piatti, ma anche di vedere Paesi, regioni e città nuove, degustando il cibo locale e comprendere quindi il territorio, insieme agli usi e costumi dei suoi abitanti.

Grazie a un viaggio culinario si ha poi la possibilità di incontrare e conoscere nuove persone, con cui confrontarsi e arricchire il proprio bagaglio culturale. Si potrà guardare il cibo con occhi diversi, ricercando particolarità sconosciute, che facciano entrare in contatto con le vere origini di un determinato luogo.

Com’è organizzato un tour enogastronomico?

Come prima cosa viene stabilita la tematica principale del tour, sulla base della quale si andrà poi costruire una mappa dei locali e dei ristoranti da sperimentare. Un esempio tipico sono le strade del vino o quelle del gusto e dei sapori.

Facendo ricerche sia su riviste di settore che online sarà possibile non soltanto documentarsi sulle tradizioni gastronomiche e vinicole del territorio, ma anche scoprire quali sono gli eventi gastronomici previsti nella zona. Durante un viaggio culinario bisognerà poi avere la mente aperta: ogni deviazione rispetto al percorso stabilito dovrà essere concepita come scoperta, così come adattarsi alla popolazione locale e alle sue abitudini.

Quali mete scegliere?

Una delle mete preferite sia dai turisti nazionali che internazionali rimane sempre l’Italia. La nostra penisola rappresenta infatti uno dei Paesi con la più alta varietà gastronomica e vinicola al mondo, molto apprezzata da qualsiasi viaggiatore. Dal vino Chianti al Nero d’Avola, dallo speck tirolese alla parmigiana di melanzane, sono veramente tante le pietanze e i vini che è possibile assaggiare durante un tour gastronomico nel Bel Paese. Ogni regione è un mondo a sé, con piatti tipici e sapori della tradizione che stupiranno ogni viaggiatore.

In conclusione

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